Guida pratica

Come archiviare documenti correnti e documenti storici

Regole semplici di versionamento per sapere quale documento è valido senza perdere la ricostruzione storica.

A cura di DovianHRAggiornato il 24 luglio 20267 minuti di lettura

1. Definire cosa significa “corrente”

Corrente non significa semplicemente più recente per data di caricamento. È il documento riconosciuto come valido per il requisito e il soggetto interessato.

La regola deve essere esplicita perché una scansione caricata dopo potrebbe in realtà riferirsi a un documento precedente.

2. Usare metadati invece di affidarsi al nome del file

Nomi come definitivo, nuovo o aggiornato diventano ambigui nel tempo. Occorre registrare tipo, soggetto, data di emissione, validità e stato.

Il nome originale può essere conservato, ma non dovrebbe determinare da solo l’ordinamento dell’archivio.

3. Tracciare la sostituzione

Quando viene caricata una nuova versione, il sistema o il responsabile deve indicare quale documento viene sostituito. Il precedente passa nello storico, mentre il nuovo diventa corrente.

Una nota di sostituzione è utile quando il motivo non è evidente, ad esempio per correzione, rinnovo o cambio di intestazione.

4. Mantenere lo storico leggibile

Lo storico non è una cartella indistinta. Deve permettere di ordinare le versioni, vedere le date e aprire il documento senza confonderlo con quello valido.

Per alcuni processi può essere utile registrare anche chi ha effettuato la sostituzione e quando.

5. Aggiornare la scadenza insieme alla versione

Se la nuova versione modifica il termine di validità, la scadenza deve seguire il documento corrente. Mantenere la vecchia data nello scadenziario genera falsi allarmi.

La data del documento storico resta disponibile per ricostruire il periodo in cui era valido.

6. Stabilire regole di conservazione adeguate

Non tutti i documenti devono essere conservati per lo stesso periodo. Le regole dipendono dalla tipologia, dagli obblighi applicabili e dalle indicazioni professionali o legali.

DovianHR conserva versioni e storico, ma la politica di conservazione deve essere definita dall’organizzazione con le figure competenti.

Controllo operativo

Regola di sostituzione consigliata

  • Verificare soggetto e requisito del nuovo documento.
  • Controllare date e validità.
  • Indicare il documento precedente sostituito.
  • Rendere corrente una sola versione.
  • Spostare la precedente nello storico senza cancellarla.
  • Aggiornare scadenziario e note collegate.

Errori da evitare

  • rinominare i file con “finale” o “definitivo” come unica regola;
  • tenere più versioni tutte apparentemente valide;
  • cancellare il documento precedente senza verificare la conservazione necessaria;
  • aggiornare il file ma non la scadenza;
  • mescolare documenti storici e correnti nella stessa vista operativa.

Il ruolo di DovianHR

Il software organizza il processo, non sostituisce le competenze.

DovianHR collega persone, requisiti, documenti, scadenze e flussi operativi. La definizione degli obblighi, la validazione dei documenti e le decisioni professionali restano alle figure competenti dell’azienda e ai consulenti incaricati.

Guide correlate

Continua con un argomento collegato.

9 minuti

Come gestire documenti aziendali e scadenze senza dipendere da Excel

Un metodo operativo per passare da cartelle, email e fogli separati a fascicoli ordinati, documenti correnti riconoscibili e priorità verificabili.

Leggi la guida
8 minuti

Come gestire revisioni, assicurazioni e documenti dei mezzi aziendali

Dal censimento della flotta alla gestione delle versioni: un metodo per collegare ogni documento al mezzo corretto.

Leggi la guida

Dal metodo allo strumento

Vuoi applicare questo flusso alla tua organizzazione?

Partiamo dai documenti e dai processi che gestisci già, senza chiederti di ricominciare da zero.